Marchi indelebili è il titolo di un libro di racconti di fantascienza distopica appena terminato.
Si tratta di una serie di storie legate da un filo conduttore e ambientate in un futuro tetro e apocalittico, dominato dal totalitarismo e dall’alienazione. La società che, racconto per racconto, viene rappresentata ricorda in qualche modo 1984 di Orwell o Fahrenheit 451 di Bradbury, ma essa è, naturalmente, pensata e costruita da uno scrittore immerso nelle problematiche sociali attuali e che respira l’aria del principiare del ventunesimo secolo.