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Nessuno ha più messo piede nella torre del negromante Ar-Gular da quando la costruzione è stata sigillata dai Guardiani dell’Equilibrio. Nessuno fino ad ora...
Una rissa in locanda, la profanazione di una tomba, una scommessa insolita e un libro arcano conducono il becchino storpio di Tilos alla torre maledetta, dove lo attende uno straordinario ritrovamento che legherà il suo destino a quello del boia di Giloc, un demone ancestrale imprigionato da secoli nel “Buco".

Il becchino è affiancato da una compagine di personaggi bizzarri: un cacciatore di taglie sfigurato, il matto del villaggio di mestiere acchiapparatti, un gigante tonto che comunica solo attraverso antichi proverbi e una simpatica donna di malaffare.
In un mondo grottesco e sanguinario che rievoca l’atmosfera cupa dell’Alto Medioevo si snodano le vicende di questi personaggi singolari, protagonisti di una trama incalzante, ricca di situazioni rocambolesche e sorprendenti colpi di scena.
Suspense, tenerezza, horror e ilarità convivono in questo originale romanzo tra il gotico e il fantasy, lontano dagli stereotipi e che si presta a più livelli di lettura.