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Francesco Barbi – blog | Io sono libero?

Consigli libri: “Questa sono io”

Non ho mai dedicato un intero post a un libro scritto da un amico. In genere preferisco fare cenni o scrivere brevi commenti, forse anche per timore di non essere del tutto credibile. Per “Questa sono io” di Federico Guerri, pubblicato da Il Foglio Letterario nel novembre del 2012, voglio fare un’eccezione, perché proprio se la merita. Ho conosciuto Federico quando con un solo giorno di preavviso sostituì, nell’ormai lontano 2007, Franco Farina, comune nostro maestro che avrebbe dovuto presentare insieme a me “L’acchiapparatti di Tilos”. Pisa Book Festival del 2007, si trattava della mia prima presentazione… E proprio al Pisa Book Festival di quest’anno Federico mi ha regalato il suo romanzo d’esordio. Io l’ho preso e messo sulla pila dei libri da leggere. Qualche giorno fa è arrivato il suo turno. Conosco Federico, anche se a dirla tutta non lo conosco poi così bene, sapevo che si occupava da molto di scrittura, soprattutto per il teatro, e che teneva corsi di scrittura creativa… Insomma, sapevo che non era uno scrittore della domenica. D’altra parte, ho sempre paura di rimanere deluso, perché un conto è essere competenti, un conto è poi scrivere un bel libro. Questo libro mi ha sorpreso, confesso che non me lo aspettavo così bello.

federico-guerri

La partenza è folgorante, un incipit quasi surreale in cui l’io narrante, Laura Prete, una donna emblema dello Spettacolo, “ha sparato in testa, in diretta televisiva, al più rispettato showman della nazione.” Leggi qualche pagina, sei ancora lì che ti chiedi se l’autore non stia ‘cacando fuori dal vaso’ che la storia inizia a intravedersi e già ti ha catturato. Dopo un po’ ti domandi se il libro reggerà, nel ritmo, nella costruzione; e il libro regge, pagina dopo pagina. Fino al finale, che corona a dovere e dà ancora più valore all’intera costruzione gridando a piena voce il messaggio di dissenso che intride tutte le pagine del libro. E rendendo reale la ribellione nel piano della storia e dunque in modo non moralistico né scontato. Tremendo, ironico, triste, divertente. Bello. Da leggere.

Questa sono io

Citazioni, riferimenti, più livelli di lettura. Sperimentale in alcune scelte stilistiche, originale nell’architettura della storia. Un libro che osa senza compromessi, coraggioso, crudo e senza fronzoli nell’affrontare la violenza, il sesso e alcuni aspetti della realtà tanto veri, e percepibili come tali, da superare il fantastico. Già, il fantastico fa senza dubbio parte di questo romanzo (a partire dall’ambientazione e dai nomi a essa associati, che alludono in modo ironico e sarcastico all’Italia degli ultimi decenni), ma è talmente ben integrato da dare solidità al realismo disincantato della storia. E poi, un plauso all’autore per la sensibilità e la cura con cui ha costruito la protagonista, un personaggio che pare poter incarnare la donna di oggi, che vive e racconta in prima persona la sua vita attraverso un’ottica, un modo di sentire e di porsi assolutamente femminile. Che poi, sono tre donne, che sono la stessa donna, quella donna, intrigante in tutte le sue forme, che il lettore è chiamato a costruire e/o ricostruire. Una personalità dissociata, un’eccezionale attrice, tre diverse fasi di maturità, molteplici le possibili interpretazioni. Senza dubbio tre donne molto diverse – eppure non così diverse perché non sia credibile che possano convivere nel medesimo corpo – che il lettore deve appunto calare nella stessa persona, scegliendo e sacrificando aspetti dell’una o dell’altra per trovare la propria visione d’insieme. Proprio come si fa nella selezione dei ricordi, nell’alterazione degli avvenimenti, nella confusione tra sogni, ambizioni, colpe e realtà, con le persone che ci stanno accanto nella vita o, ancor prima, con se stessi. E con i propri mutevoli personaggi interni.

There are 4 Comments to "Consigli libri: “Questa sono io”"

  • Psicomama scrive:

    Mi hai proprio fatto venir voglia di leggere questo libro! Lo chiederò a Babbo Natale. Grazie, molto interessante, mi sembra di capire, anche dal p.d.v psicologico. Giusto?

  • Chiara scrive:

    Sembra interessante, soprattutto l’inizio. Sarei curiosa di sapere cosa succede dopo il fattaccio, (ma anche cosa l’ha causato). Grazie per il suggerimento, :)

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